Sabato 8 Febbraio ore 20.00

Dove: Viale Brigata Bisagno 2 int. 28 scala destra 5° piano (presso la nostra sede)
Costo del biglietto: € 12
Durata dello spettacolo: 1h circa
Sarà servito un piccolo aperitivo gratuito poco prima dell’inizio dello spettacolo
Per prenotare il tuo biglietto, contattaci al 3791133778!

Narrazione teatrale a cura di Stefano Panzeri.

TERRA MATTA è tratto dalla straordinaria autobiografia di un bracciante siciliano di inizio secolo, scritta in sette anni, tra il 1968 e il 1975 su una vecchia Olivetti. Si tratta di un’opera monumentale: 1027 pagine a interlinea zero, senza un centimetro di margine superiore, nè inferiore, nè laterale. Un’opera che si caratterizza per una lingua, dura, grezza, infarcita di dialettismi, con il punto e virgola a dividere ogni parola dalla successiva.

TERRA MATTA affascina chiunque abbia la pazienza di resistere allo shock del lessico e della grammatica strana, all’inizio quasi incomprensibile; coinvolge come un diario personale e al contempo come un grande documentario, restituendo la sensazione di vivere il “dietro le quinte “ di avvenimenti che segnano con la loro importanza la nostra storia, ma che proprio per la loro grandezza, spesso vediamo come lontani, isolati in un tempo che non è più, che non ci apparitene. Il protagonista non solo cattura con la bellezza della sua storia, ma arriva a sfidare chi ascolta con le sue parole e la sua “presenza”, con una lingua a volte, almeno per un lombardo-veneto come me, che diventa gramelot, e con racconti straordinariamente avvincenti in cui si ride e ci si commuove, che regalano immagini vive e già teatrali sulla carta e mostrano, con la franca saggezza popolare, l’essenza dell’italiano, il suo rapporto con lo Stato e con il bene comune, quel misto di eroismo e menefreghismo che ci contraddistingue ancora come popolo.

È la prima tappa di un lavoro più ampio che intende seguire la vita del protagonista lungo tutto il Novecento. 

TERRA MATTA (1899-1918) è il racconto in prima persona dell’immane e intimo sforzo di emanciparsi e sopravvivere alla miseria; la vicenda umana del protagonista scorre in un intreccio straordinario di grande e piccola storia sullo sfondo della poverissima Italia rurale di inizio secolo, sorpresa e dilaniata dalla Grande Guerra, l’Italia della gioventù sacrificata, l’Italia delusa da una vittoria “fragile”.