Quando: Sabato 6 Aprile 2024 ore 19.30
Dove: Viale Brigata Bisagno 2 int. 28 scala destra 5° piano (presso la nostra sede)
Durata dell’evento: 1h circa
Sarà servito un piccolo aperitivo gratuito poco prima dell’inizio dello spettacolo
L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti! Per prenotare il tuo posto, contattaci al 3791133778!
LA TECNICA DELLA MUMMIA
Difensore d’ufficio
di John Mortimer
adattamento Marcello Spinetta, Christian di Filippo
con Marcello Spinetta, Christian di Filippo
regia Marcello Spinetta, Christian di Filippo
assistente alla regia Marta Cortellazzo Wiel, Celeste Tartaglia
luci Adriano Antonucci
costumi Marcello Spinetta
produzione AMAranta Indoors, A.M.A. Factory
Spettacolo vincitore del Premio nazionale Scintille 2023
dedicato alle nuove creatività della scena italiana
TRAMA
In una cella, a poche ore dal processo che lo condannerà definitivamente, è detenuto Fowle, un uomo reo di aver assassinato la sua giovane compagna , a cui viene assegnato dall’autorità giudiziaria – per legge – un difensore d’ufficio, il signor Morgenhall.
Quest’ultimo è un avvocato di scarso successo, che , pur essendosi dedicato con impegno agli studi delle materie giudiziarie, non si è mai visto assegnare una causa.
Morgenhall un giorno riesce però ad ottenere, grazie ad una serie di circostanze favorevoli, questo caso di femminicidio.
La difesa di Fowle sarà dunque un’occasione per riuscire a dare una svolta (e un senso) al suo lavoro che, come lui stesso ammette, ha sempre amato e onorato anche nei momenti più bui.
Difendere questo imputato però presenta non pochi ostacoli e difficoltà. Primo fra tutti: Fowle è pienamente convinto dell’omicidio che ha commesso; Secondo: Il detenuto pare non abbia nessuna intenzione di farsi scagionare , volendo espiare tutta la sua colpa all’interno della prigione dove il suo unico sollazzo consiste nel guardare fuori dalla finestra e immaginarsi una foresta.
Attraverso un gioco di immaginazione i due iniziano ad inscenare il processo che avverrà di lì a poco , inventando personaggi, giudici, testimoni, accuse e controaccuse, ipotizzando una vittoria schiacciante della difesa.
Ma, proprio mentre sono immersi nel gioco immaginativo, vengono chiamati in aula per l’udienza.
Il risultato sarà esattamente l’opposto di quello che avevano “recitato”. L’avvocato infatti, appena prima dell’arringa finale, si farà prendere dal panico, facendo scena muta in aula (la “tecnica della Mummia”), condannando perciò definitivamente il detenuto all’ergastolo.
Morgenhall tenta perciò di suicidarsi, provando ad impiccarsi con la sua cravatta.
Ma Fowle gli rivelerà invece , che il giudice lo ha scagionato, perchè è risultato essere un avvocato troppo incapace per la corte, rendendo perciò il processo “invalido”.
FOWLE:
L’avvocato che mi hanno dato non andava bene. Non andava bene per niente. Non ha detto neanche una parola in mia difesa. Così il mio caso non è neanche stato discusso dalla giuria! Hanno detto che tutta la faccenda era invalida ed era stata annullata.
NOTE DI REGIA
“La vera realtà è sempre irrealista.” F.Kafka
Quella del detenuto Hebert Fowle e del suo avvocato d’ufficio Wilfred Morgenhall, è una storia fatta di dialoghi surreali, divertenti, e allo stesso tempo amari.
È la vicenda di due uomini soli, a loro modo falliti: Morgenhall fallisce nella sua professione, non riuscendo mai ad ottenere (e quindi a vincere) una causa, Fowle invece lo fa nelle relazioni , arrivando ad uccidere la giovane moglie perché disturba la quiete dei suoi giorni, vessandolo .
LA TECNICA DELLA MUMMIA è una storia di rigenerazione sociale, che avviene grazie a uno degli strumenti più potenti in possesso dell’essere umano: l’immaginazione .
Questi due uomini, rifiuti della società, iniziano a salvarsi proprio nel momento in cui attuano il gioco della messa in scena di un finto processo.
Questo gioco che da sempre permea la natura dell’uomo, li farà tornare per alcuni istanti bambini, mettendoli a distanza da qualsiasi preoccupazione del reale, avvicinandoli l’uno all’altro. Le barriere socio-culturali si annientano e i loro due mondi, apparentemente troppo distanti, si toccano, generando una storia fatta di empatiae comprensione.
Il binomio FALLIMENTO-IMMAGINAZIONE è alla base, perché è solo attraverso un fallimento (in questo caso della realtà) che può avvenire il gioco dell’ immaginazione.
L’esito del processo reale, passa quasi in secondo piano, diventando pretesto , perchè la redenzione umana, va oltre le vittorie o le sconfitte, i successi o gli insuccessi, il bene o il male.
La vittoria è già avvenuta nel momento esatto in cui due persone, così inizialmente sole e perdute, decidono di affidarsi l’uno all’altro, incontrandosi.
