Sabato 21 Ottobre Ottobre 2023 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.
Sabato 11 Novembre Novembre 2023 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.
Sabato 25 Novembre 2023 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.
L’iscrizione comprende la partecipazione a tutti gli incontri.

Laboratorio intensivo a pagamento.

Il laboratorio si terrà presso la nostra sede in Viale Brigata Bisagno 2 int.28 scala destra 5° piano.

Per informazioni sui costi e le modalità di iscrizione, contattaci!

Il workshop “La dinamica del tuffo” si propone di esplorare un approccio alla recitazione immediato, crudo e spudorato: privo di pudore appunto.

Attraverso un lavoro su scene brevi, tratte da film e serie tv, ciascun partecipante sarà chiamato a risvegliare nel più breve tempo possibile un proprio personale senso di urgenza, rispetto al personaggio interpretato e alle circostanze date.

Lo scopo principale del corso è acquisire degli strumenti basici per raggiungere l’intensità emotiva e la presenza totale nel succedere di una scena, che delegheremmo all’undicesimo giorno di prove in teatro e dopo le due settimane di analisi del testo che le hanno precedute.

Essendo il mezzo estremamente sensibile e spietato, bisognerà che ciascuno trovi accesso a una disponibilità profonda, intima, viscerale al mettersi al servizio della storia, con partecipazione e gioia. Non si può fingere quando la telecamera è a un palmo dal nostro naso: bisogna trovare la propria autenticità.

Seguire la dinamica del tuffo: lasciarsi cadere nella storia interamente, senza mezze misure.

E scoprire, tuffo dopo tuffo, che lasciarsi andare, lasciarsi cadere non fa male, anzi: è divertente.

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Gli obiettivi: 

– Sperimentare la peculiarità della recitazione davanti alla macchina da presa, rispetto a quella teatrale.

– Essere spudorati, lasciare cadere il pudore, inteso come schermo che ci trattiene dal contatto con le emozioni nostre, del personaggio, dell’interlocutore; prendersi la libertà di rendere il nostro lavoro vivo, giocoso e assolutamente personale.

– Attraversare, si spera, qualche luogo inesplorato e sorprendente. Insieme.

Il lavoro sarà aperto a un massimo di dieci partecipanti e si articolerà in tre giornate distanziate fra loro, per permettere la metabolizzazione e un approfondimento maggiore del lavoro.

La prima parte dell’incontro sarà sempre dedicata ad un breve riscaldamento, un piccolo training per richiamare la nostra presenza, dedicato al lavoro creativo su se stessi e sulla scena assegnata. 

Nel primo incontro ogni partecipante studierà all’impronta una scena assegnata, che sarà ripresa in video; ciascun partecipante riceverà i feedback dei compagni di lavoro e dell’insegnante in un clima partecipativo e circolare. 

Nel secondo incontro si studierà una seconda scena, ma con due take: alla prima ripresa ne seguirà una seconda, dopo le indicazioni date dall’insegnante.

Seguiranno dei feedback costruttivi come nella prima giornata, su ciò che ci rende unici e su quello che c’è da migliorare per rendere il nostro lavoro incisivo e funzionale. 

Nel terzo incontro si studierà un’ultima scena, come nella prima giornata riprenderemo e riguarderemo ogni scena con feedback da parte dell’insegnante e dei colleghi, perché si impara non solo attraverso il lavoro diretto ma anche analizzando e osservando il lavoro degli altri.

Alla conclusione del lavoro ogni partecipante avrà delle direzioni per accendersi subito come interprete e per rendere il proprio lavoro personale e accattivante, optando per la dinamica del tuffo.

L’insegnate – Marzia Pellegrino 

Marzia Pellegrino nasce nel sud Italia, a Foggia, è nel tavoliere che matura i più grandi amori della sua vita: teatro e cinema. A 18 anni recita nel film “L’amore ritorna” di Sergio Rubini e subito dopo parte alla volta di Roma, dove approfondisce gli studi di antropologia culturale alla Sapienza.
Per seguire i suoi grandi amori si sposta ancora: restando salda nelle sue radici (in parte abruzzesi) lavora con la compagnia Teatro del Krak di Ortona, anche se Roma col suo potere atavico e magnetico la riconduce a sé: nel 2011 si diploma in recitazione presso l’accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio d’Amico” subito dopo si spinge alla volta di New York City, dove ha la possibilità̀ di studiare con Susan Batson e Michael Howard. Ma eccola nuovamente di ritorno alle sue origini, questa volta è il ceppo siciliano del suo DNA che la porta a Palermo, dove lavora con Emma Dante e ancora via a Milano con Gabriele Salvatores e Mario Martone al teatro alla Scala, fino a quando Roma non ha la meglio come sempre: recita nel Primo Re di Matteo Rovere e come protagonista in tre corti cinematografici indipendenti, tutti vincitori del Pigneto Film Festival di Roma: “Pina” di Julia Shuvchinskaja, “Invisibile” di Lucrecia Cisneros Rincòn, “Tsunami” di Leo Cernic.

Prende parte al video musicale “Io sì” diretto da Edoardo Ponti, canzone vincitrice del Golden Globe e candidata agli Oscar come miglior colonna sonora e al film “Ipersonnia”, opera prima di Alberto Mascia, mentre medita di tornare alla vita nomade, con nuove inaspettate migrazioni, attende l’uscita su Netflix del suo ultimo lavoro “La vita che volevi”, scritto e diretto da Ivan Cotroneo.