Sabato 8 Marzo 2025 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.00
Domenica 9 Marzo 2025 dalle 10.00 alle 13.00.
Laboratorio intensivo a pagamento.
Il laboratorio si terrà presso la nostra sede in Viale Brigata Bisagno 2 int. 28 scala destra 5° piano.
Per informazioni sui costi e le modalità di iscrizione, contattaci!
STARTING POINT 2.0
Il sostegno di un approccio psico-fisico e l’arte della trasformazione
Destinatari:
I destinatari di questo intensivo sono attori ed attrici professionisti, semi- professionisti ed allievi/e che desiderino conoscere la tecnica.
Sono ammessi altresì danzatori/danzatrici, drammaturghi/e, registi e musicisti.
L’essenziale è la motivazione, la spinta, il desiderio che porta a voler frequentare questo corso, in cui si sonderanno le basi della tecnica a servizio dell’acting.
Il corso è pensato per chi non ha mai affrontato la tecnica e per chi ha appena iniziato a farlo.
Descrizione:
La tecnica Michael Chekhov si basa corpo, sul sentire, e sulla loro connessione. E’ molto vasta e comprende tanti “tools” di base. Contiene un sistema specifico, particolare, in cui all’attore/attrice è richiesto di sentire, di essere in contatto col proprio “corpo energetico”, che rappresenta il ponte tra corpo ed emotività. Si iniziano così a percepire e sostenere i “movimenti interiori” e dagli vita nello spazio, sulla scena, per giocare con il personaggio.
Attraverso un principio “psico-fisico” si passa da corpo all’energia e da questa al sentimento ed all’azione scenica. L’attore/attrice viene chiamato ad abitare una dinamica di ascolto interno ed espressione, e questa è chiamata: “incorporare ed irradiare”. Sintesi dei compiti dell’artista in una scena o monologo o personaggio.
Risulta essenziale dunque saper ascoltare la propria energia e saper seguire gli impulsi fisici che dal lavoro con essa scaturiscono, generando azioni e psicologie nello spazio.
Di questo ci occuperemo nei due giorni:
di questo risveglio del sentire, e del dare forma ad immagini, psicologie e personaggi, stati d’animo, in un processo di allenamento continuo alla trasformazione. Vero scopo e passione di ogni interprete.
Per far questo si avranno alcune semplici scene da imparare a memoria, senza intonazione, che la docente farà avere alla classe prima del workshop.
Elementi della tecnica ed abilità specifiche (tools):
In termini di elementi della tecnica, nella due giorni si lavorerà sul veicolare il corpo energetico nelle sei direzioni fondamentali.
- Si attuerà il lavoro sulle qualità di movimento ( molding-flouing-flying- radiating)
- Si esplorerà il processo di ascolto, di sé, degli altri, del testo, e di traduzione degli impulsi fisici in azioni (Receiving and radiating).
- Si sperimenteranno i tre centri immaginari: thinking-feeling-willing (centro del pensiero, del sentire e della volontà).
E tutto quello che sarà utile affrontare al momento, in base alle esigenze dei partecipanti.
Attraverso la sua tecnica, Michael Chekhov consegna all’attore la capacità di trasformare la propria psicologia velocemente, efficacemente e senza traumi. Con strumenti semplici ed efficaci, poetici e creativi.
Del resto, la dimensione del gioco, a discapito della dimensione “psicologica” veicolerà il lavoro nella leggerezza ed autenticità.
Risultati previsti
Al termine di questo corso si conosceranno gli strumenti della tecnica, che si potranno integrare alle proprie conoscenze per prepararsi nel lavoro in scena o sul set.
I partecipanti si potranno avvalere di questi strumenti per lavorare su un testo e per comprenderlo meglio, e per allenarsi quotidianamente nell’interpretazione.
Una tecnica è senz’altro un potenziometro delle proprie capacità e mira ad accedere al proprio talento e a ricreare quel processo di “ispirazione”, di solito così sfuggente, in maniera da farne un elemento sempre presente e non straordinario del proprio lavoro.
Focus On
- Lavorare sulle due parti e nutrirle entrambe: quella umana e quella artistica.
- Lavorare sugli strumenti della tecnica, dal “corpo energetico” ai “centri immaginari” alle “direzioni”, alle “qualità di movimento”
- Abitare la trasformazione in scena.
- Entrare ed uscire con facilità da emozioni e personaggi.
- Lavorare sulle scene proposte analizzandole attraverso la “struttura aperta” (o “di gioco”) senza immedesimazione col personaggio.
- Far vivere il corpo in scena, esprimere il proprio gioco attraverso di esso, essendo in grado di ricevere ed ascoltare gli impulsi che lo attraversano.
- Lasciar andare le rigidità in scena, lavorare senza tensione (“sentimento di facilita”)
- Divenire permeabili, darsi la possibilità di sentire, di ricevere, di incorporare: immagini, emozioni, direzioni, psicologie.
- Lasciar andare la declamazione, ogni forma di maschera, a favore di una recitazione più autentica e vicina a sé (“sentimento di bellezza”).
- Avere degli strumenti concreti per preparare un personaggio, approcciarsi ad una scena, o ad uno stralcio di sceneggiatura per un provino.
- Liberarsi dei legami tra vita privata e vita artistica, lasciando fuori dalla sala le proprie esperienze e ricordi.
Francesca Tomassoni, attrice e docente di teatro
Si diploma alla “Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi” (attuale Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi) di Milano nel 2001, dove ora insegna attinge attraverso la “tecnica Michael Chekhov”.
Studia inoltre con Motus, Lenard Petit del “Michail Chekhov Acting Studio” di New York, Carlo Boso, Emma Dante, Giovanna Marini, Anton Milenin, Serena Sinigaglia, Gabriele Vacis, Danio Manfredini, Odin Teatret.
Dopo il diploma e per cinque anni segue il regista e pedagogo russo Anton Milenin, alternando il lavoro in questa compagnia con i primi lavori a teatro da scritturata.
Successivamente ricopre ruoli di attrice in vari progetti su grande e piccolo schermo. Ultimi lavori al cinema: “Sulla mia pelle”, sulla vicenda Cucchi e “Una notte da dottore” commedia con la regia di Guido Chiesa.
Dal 2007 aveva inoltre iniziato la sua professione di docente affiancando in progetti di formazione per attori alcuni professionisti, esordendo in una regia sull’ Antigone a cura di Giovanna Marini.
In seguito crea i suoi propri corsi ed inizia a collaborare con varie scuole di teatro di Roma, Milano, Madrid e Sevilla per l’insegnamento della tecnica M. Chekhov (dal 2011).
Per qualche anno si occupa di comicità e cabaret e fa parte dello Zelig Lab di Roma.
Rappresentante italiana, per quanto riguarda la tecnica Chekhov, accreditata dal “Michael Chekhov Acting Studio” di New York.
E’ direttrice artistica e docente del “Michael Chekhov studio Rome”.
