Sabato 23 e Domenica 24 Novembre 2024 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00. Laboratorio intensivo a pagamento.

Il laboratorio si terrà presso la nostra sede in Viale Brigata Bisagno 2 int. 28 scala destra 5° piano.

Per informazioni sui costi e le modalità di iscrizione, contattaci!

“Il riso è il profumo della vita in un popolo civile”
Aldo Palazzeschi

Scrive Beatrice Schiros a proposito del workshop:

Questo nostro incontro si rivolge a tutti coloro che vogliono approfondire l’arte del “far ridere ma anche a chi vuole iniziare un viaggio sereno alla ricerca del proprio divertimento interiore.

Fare ridere ha sempre avuto un valore preciso nella società e la storia della comicità si è continuamente trasformata perché vive in stretta relazione con le evoluzioni sociali.

LA RISATA

Per suscitarla cosa serve? Cosa funziona e cosa no? Quante volte ci si chiede perché ridiamo? E soprattutto quante volte ci si chiede “perché facciamo ridere”?

La risata è la caratteristica che ci contraddistingue dagli animali, che ci permette di affrontare la realtà, che ci fa avere uno sguardo diverso sul mondo. Per far ridere ci vogliono talento, ispirazione, tecnica e cultura; il talento deve partire da noi stessi, la tecnica invece si impara con l’esperienza ed è fondamentale (ritmo, pausa, controtempo).

Per interpretare un ruolo comico non basta far ridere, i veri comici sanno anche far piangere. L’attore comico è un attore dal talento e dalle capacità non comuni, sa andare dritto al punto, sa interpretare e cogliere il lato divertente della realtà, e deve saper essere empatico con il proprio pubblico. Studiare, immedesimarsi, ricercare, scandagliare l’animo umano, vivere e fare pratica,  sono cose essenziali. Un bravo attore comico deve imparare a non prendersi tanto sul serio, deve annullare completamente il proprio ego, deve mettersi al servizio della scena e a nudo di fronte al pubblico senza vergogna. Occorre essere come una spugna, riflettere, seguire tutto, ma allo stesso tempo seguire il proprio istinto.

IL COMICO NON RECITA SOLAMENTE PER IL PUBBLICO MA RECITA CON IL PUBBLICO, è in continuo respiro e ascolto con ciò che il pubblico vuole, utilizzando il suo strumento più importante: il corpo.

Con un corpo disponibile e consapevole si hanno 2 armi a disposizione: la comicità verbale e quella non verbale. Conoscere la propria fisicità e cercare i suoi lati comici, nei modi di  fare, nelle abitudini fisiche o nei tic è quindi fondamentale, questo partendo dall’ascolto del proprio corpo per arrivare all’ascolto verso il compagno e il pubblico.

Lavoreremo essenzialmente su monologhi e/o dialoghi comici portati dai partecipanti a loro piacimento – anche solo 30 righe imparate a memoria sono sufficienti, e ci alleneremo sui tempi comici, sulla qualità del gesto, sull’espressività, sull’importanza delle parole, il cambio di registro e la qualità dello sguardo! 

La mattina faremo 20 minuti di riscaldamento fisico, poi passeremo a improvvisazioni a tema, esercizi di gruppo sull’attenzione e sul ritmo.
Poi si passerà ai testi a memoria e io lavorerò sui singoli individui senza snaturarli, ma essenzialmente tirando fuori e aiutandoli a capire quali sono le loro caratteristiche personali attoriali da cui prendere spunto per iniziare il lavoro sulle intenzioni e sul senso del ritmo nelle battute, utilizzando la loro fisicità.

Grazie,
Beatrice Schiros

Un “attore” può essere guidato e ispirato soltanto da qualcuno che sia impegnato con tutta l’anima nella sua attività creativa. Il “regista” mentre guida e ispira l’attore deve al tempo stesso lasciarsi guidare e ispirare da quest’ultimo. 
Jerzy Grotowscki – “Per un teatro povero” 

Beatrice Schiros è un’attrice e insegnante.

Beatrice Schiros inizia con il teatro nel 1995 diplomandosi alla Scuola del Teatro Stabile di Genova, dopodiché inizia a lavorare con registi quali: M. Sciaccaluga, M. Navone, G. Solari, G. Scaramuzzino, G. Vacis, G. Gallione, T. Paolucci, T. Conte, A. Zavatteri, S. Sinigaglia, F. Micheli, L. Fontana, M. Somagiino e G. Musso, G. Scotti, Carrozzeria Orfeo.

Lavora in televisione in “Cameracafè”, nella serie “Fuoriclasse”, nella serie “Bentornato Nero Wolfe”, nella serie “I Capatosta”, nella serie “Provaci ancora Prof.”, nella serie “DOC – Nelle tue mani” con Luca Argentero, nella serie “Monterossi” con F. Bentivoglio, nella serie “The Empress – season 2”,  nella serie “Commissario Kostas Charitos” con Stefano Fresi.

Lavora alla serie web web “CARONTE” di Emanuele Sana e vince il Roma Web Festival come migliore attrice .

Lavora nel cortometraggio “TELLURICA” regia di F. Barozzi con Roberto Herlitzka, e in “Turning Point” regia di F. Barozzi al fianco di Elena Cotta .

Lavora al cinema nella “Pazza Gioia” di P. Virzì, nel film “Thanks” di Gabriele di Luca, nel film “L’ultima notte” di F. Barozzi, nel film “Il tutto fare” di Valerio Attanasio, nel film “Si muore solo da vivi” di Alberto Rizzi e nel film “18 regali” di F. Amato e “Come un gatto in tangenziale 2” regia di R. Milani , è nel film “Il divin codino” regia di L. Lamartire, nel film “Siccità” di Paolo Virzì, nel film “Tre di troppo” di Fabio de Luigi, nel film “Falla Girare 2” di Giampaolo Morelli, nel film “50 km all’ora” di Fabio de Luigi e nel film “Il treno dei bambini” regia di C. Comencini .

Incontra Gabriele di Luca e Massimiliano Setti  (Carrozzeria Orfeo) nel 2013 e lavora con la compagnia sino al 2022 vincendo  il premio Mariangela Melato  come migliore attrice per lo spettacolo “Thanks for vaselina” e il premio ETI Maschere del Teatro come migliore attrice per lo spettacolo “Cous Cous Klan”.