Silvano Bregante

insegnante

 

Inquietudine, nel senso positivo del termine, è la parola che definisce il percorso formativo di Silvano.

Cambia tre licei (classico, psicopedagogico e scientifico) e tre facoltà universitarie (farmacia, scienze dell’educazione e scienze della comunicazione). L’esito finale di questo percorso a dir poco tortuoso è: un diploma scientifico e una quasi laurea – con quattro esami mancanti – in Scienze della Comunicazione, che solo il mago Silvan sa se verranno mai fatti.
Per finire, un grosso punto di domanda. Cosa fare? Quale è il posto nel mondo di Silvano? Domande importanti.

Arriva il teatro. Silvano ragazzo timido, chiuso, introverso, che ci azzecca con il teatro? Ma per la prima volta le idee sono chiare, il teatro è il posto giusto e all’età di ventitrè anni entra all’Accademia professionale per attori del C.T.A. di Milano dove si forma per due anni.
In Accademia si lavora duro e ci si forma sulle basi del lavoro dell’attore: voce, canto, corpo, dizione, recitazione, storia del teatro, doppiaggio, recitazione cinematografica, commedia dell’Arte e molto altro.
Ma, cosa più importante, c’è la possibilità di andare in scena in continuazione e far crescere la propria esperienza direttamente sul campo.

Conclusi i due anni di accademia, a differenza del passato, Silvano ci ha preso gusto a studiare e pensa che la sua formazione artistica non possa finire, così partecipa a workshop e laboratori permanenti.
Gli incontri più significativi sono quelli con: Michael E.Rodgers, Theodoros Terzopoulos, Filippo Timi ,Barbara Geiger, Franco Reffo, Massimo Loreto, Federica Granata, Anna Sini, Nicoletta Bernardini.
Poi tanti spettacoli (Belve di M. Barile, Evgenij Onegin di A. Puskin, Group Therapy di C. Durang e molto altro) , un cortometraggio (Gli Impiccioni)  e alcune pubblicità (Dorelan, Astoria e altro).
Però manca qualcosa! Inizia, quasi per caso,  ad insegnare teatro ai bambini nella scuola elementare che aveva frequentato da piccolo, li c’è il suo secondo innamoramento dopo il teatro: l’insegnamento. In pochi anni crea ARMITOteatro di cui oggi è direttore, insegnate, attore e tante altre cose.

L’inquietudine si è trasformata ma non passa: dove lo porterà?

Poesia: Lentamente muore, di Martha Medeiros
Film: Prova a prendermi, di Steven Spielberg
Canzone: Iris, di Goo goo Dolls